Infografiche

Questa pagina raccoglie le infografiche pubblicate periodicamente.

 

Il 25 maggio 2022 sono stati assassinati 19 bambini e due adulti in una sparatoria in una scuola elementare di Uvalde, nel Texas. Anche l’omicidaun diciottenne che frequentava una scuola superiore locale, è morto nella sparatoria. Si tratta del secondo peggior massacro di sempre avvenuto in una scuola degli Stati Uniti, dopo quello di Sandy Hook del 2012.

Il massacro riporta in primo piano il dibattito sulla regolamentazione del possesso di armi nel paese, finora resa impossibile a livello federale a causa delle forti pressioni delle lobby delle armi e di una interpretazione letterale del 2° emendamento della Costituzione. Dal 2010, il Giffords Law Center si occupa di monitorare le leggi che regolamentano il possesso di armi nei 50 stati dell’Unione, mettendole in relazione con il numero di morti provocate dalle armi da fuoco. I risultati, rappresentati nelle due cartine, sono molto chiari: più le leggi sul possesso sono restrittive, più la percentuale di morti da arma da fuoco è bassa.

Nella classifica stilata da Giffords, il Texas si attesta alla 36esima posizione per le garanzie relative al possesso di armi, e conta 14,2 morti per sparatorie ogni 100.000. Secondo il Gun Violence Archivenel 2022 sono già avvenute 212 sparatorie che hanno coinvolto almeno quattro persone, di cui 27 in strutture scolastiche.

Fonte: ISPI

 

Il 17 Maggio si celebra la giornata contro contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia (IDAHOBIT), in occasione della decisione da parte dell’OMS del 17 maggio 1990 di rimuovere l’omosessualità dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM).

L’obiettivo è quello di sensibilizzare e promuovere la prevenzione per contrastare ogni tipo di violenza fisica, morale e ogni discriminazione contro l’orientamento sessuale. Nel mondo, oltre 2 miliardi le persone vivono in paesi in cui l’omosessualità è considerata illegale, con sanzioni che arrivano persino alla pena di morte.

La mappa “Rainbow Europe” mostra il posizionamento dei paesi europei in base alle rispettive pratiche legali e politiche per le persone LGBTQ+, da 0% a 100%, in base agli ultimi dati pubblicati da ILGA-Europe.

Tra i paesi europei, Malta risulta al primo posto in classifica con un punteggio del 92%. Al secondo posto troviamo la Danimarca che si è conquistata un balzo in avanti di 7 posizioni rispetto al 2021. Il paese sta infatti assumendo un ruolo guida nel colmare lacune antidiscriminatorie nella legislazione attuale. Si confermano agli ultimi posti Turchia (4%) e Azerbaijan (2%).

L’Italia si guadagna invece 3 punti in percentuale rispetto al 2021, salendo al 25%.

Fonte: ISPI

 

Il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Ghebreyesus, lo ha ricordato di recente: ”Anche se i casi segnalati e i decessi da Covid-19 stanno diminuendo a livello globale, e diversi paesi hanno eliminato le restrizioni, la pandemia è ben lontana dall’essere finita – e non sarà finita da nessuna parte finché non sarà finita ovunque”.

C’è un continente dove queste preoccupazioni si rivelano particolarmente reali: l’Africa. A oggi, solo il 15% circa degli africani è stato completamente vaccinato. Secondo i dati dell’Africa Centre for Disease Control and Prevention, il continente africano ha ricevuto finora circa 750 milioni di dosi di vaccino, di cui ne sono state somministrate circa 490 milioni.

Al tempo stesso, come ha sottolineato il direttore del Centro, John Nkengasong, “non possiamo esaurire le risorse solo per arrivare al 70% di vaccinazione anti-Covid e poi trascurare HIV, TBC e malaria. Dovremmo affrontare tutte queste malattie. Queste sono le sfide del nostro tempo“.

Fonte: World Health Organisation

 

 

Fonte: EUROSTAT

Fonte: Ministero Transizione Ecologica

Fonte: Gestore Servizi Energetici (GSE)

La crisi in corso tra Russia, Ucraina e NATO ha riportato al centro del dibattito la questione energetica, mettendo in evidenza la dipendenza dell’Unione Europea e dell’Italia in particolare dalle importazioni di gas russo. A partire dai più recenti dati disponibili, è possibile chiarire almeno tre aspetti della questione. La Russia è nettamente il primo paese da cui l’UE importa gas dall’esterno. Per l’Italia, in particolare, la Russia rappresenta di gran lunga il primo fornitore di gas. La composizione delle fonti utilizzate in Italia per la produzione di energia elettrica mostra un peso ancora considerevole del gas (42,28%) rispetto alle fonti rinnovabili (45,04%). La transizione ecologica, dunque, oltre che per contrastare il cambiamento climatico, è essenziale per mettere l’Italia al riparo dalle fluttuazioni nelle importazioni e nei prezzi del gas, così come di altre fonti fossili.

Fonti: EUROSTATMinistero Transizione EcologicaGestore Servizi Energetici

 

 


Il grafico, creato sulla base dei dati di “Henley & Partners”, mostra il “potere” dei passaporti a livello internazionale, ossia la possibilità di entrare in un paese straniero senza bisogno del visto.

Il potere dei passaporti è fortemente diseguale. I cittadini dei primi paesi della classifica (Giappone, Singapore, Germania, Italia) riescono a viaggiare liberamente in gran parte del mondo. I cittadini dei paesi ultimi in classifica (Siria, Pakistan, Iraq, Afghanistan) vivono invece una situazione di segregazione di fatto: possono visitare, senza visto, una media di appena 28 altri paesi (tra cui non figurano quelli occidentali).

Lista completa

Fonte: Henley Passport Index

 

L’Indice FAO dei prezzi alimentari raggiunge nel 2021 il massimo da 10 anni a questa parte, nonostante un piccolo calo nello scorso mese di dicembre. Le ragioni degli aumenti sono molteplici, e variano da prodotto a prodotto. In generale, si registra una maggiore domanda globale di beni alimentari a fronte di una difficoltà di risposta immediata dal lato dell’offerta. Negli aumenti del 2020 e 2021 ha certamente influito il calo della produzione connesso alla pandemia.

Fonte: FAO

 

I grafici qui pubblicati mostrano l’impatto della pandemia da Covid sull’area MENA, l’acronimo che indica il Medio Oriente e il Nord Africa. Attraverso i dati è possibile analizzare l’andamento delle vaccinazioni e la differenza nei decessi tra i paesi in questione e l’Unione Europea.

Fonte: OWID

 

In un articolo pubblicato di recente sul British Medical Journal, la giornalista scientifica Jane Feinmann analizza le diverse concause che determinano il numero insufficiente di dosi di vaccini anti-Covid19. Questa infografica mostra la relazione tra la presenza di infrastrutture produttive a livello nazionale e la copertura vaccinale della popolazione. L’autrice conclude che, per raggiungere l’obiettivo dell’equità vaccinale, è necessario investire in infrastrutture e trasferimento tecnologico nei paesi a basso e medio reddito, in particolare in Africa e in Sud-Est asiatico.

 

L’11 Ottobre è stata la “Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze“, istituita dalle Nazioni Unite per focalizzare l’attenzione mondiale sui diritti e sull’emancipazione delle più piccole. Per questa ricorrenza ripubblichiamo una mappa realizzata da ISPI sui paesi del mondo in cui è generalmente preferibile nascere donna. La mappa si basa sugli indicatori economici, politici e sociali contenuti nel Global Gender Gap Report 2021 del World Economic Forum. L’Islanda si classifica al 1° posto, l’ultimo è l’Afghanistan. L’Italia si posiziona al 63° posto, tra gli ultimi in Europa.

Fonte: ISPI

 

Nel 2021 ricorre il ventesimo anniversario dell’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle. L’ISPI, ovvero l’Istituto per gli studi di politica internazionale, ha pubblicato il grafico riguardante i costi, sia a livello di vite umane che meramente economici, sostenuti durante i vent’anni di conflitto.