Infografiche

Questa pagina raccoglie le infografiche pubblicate periodicamente.

 

Fonte: EUROSTAT

Fonte: Ministero Transizione Ecologica

Fonte: Gestore Servizi Energetici (GSE)

La crisi in corso tra Russia, Ucraina e NATO ha riportato al centro del dibattito la questione energetica, mettendo in evidenza la dipendenza dell’Unione Europea e dell’Italia in particolare dalle importazioni di gas russo. A partire dai più recenti dati disponibili, è possibile chiarire almeno tre aspetti della questione. La Russia è nettamente il primo paese da cui l’UE importa gas dall’esterno. Per l’Italia, in particolare, la Russia rappresenta di gran lunga il primo fornitore di gas. La composizione delle fonti utilizzate in Italia per la produzione di energia elettrica mostra un peso ancora considerevole del gas (42,28%) rispetto alle fonti rinnovabili (45,04%). La transizione ecologica, dunque, oltre che per contrastare il cambiamento climatico, è essenziale per mettere l’Italia al riparo dalle fluttuazioni nelle importazioni e nei prezzi del gas, così come di altre fonti fossili.

Fonti: EUROSTATMinistero Transizione EcologicaGestore Servizi Energetici

 

 


Il grafico, creato sulla base dei dati di “Henley & Partners”, mostra il “potere” dei passaporti a livello internazionale, ossia la possibilità di entrare in un paese straniero senza bisogno del visto.

Il potere dei passaporti è fortemente diseguale. I cittadini dei primi paesi della classifica (Giappone, Singapore, Germania, Italia) riescono a viaggiare liberamente in gran parte del mondo. I cittadini dei paesi ultimi in classifica (Siria, Pakistan, Iraq, Afghanistan) vivono invece una situazione di segregazione di fatto: possono visitare, senza visto, una media di appena 28 altri paesi (tra cui non figurano quelli occidentali).

Lista completa

Fonte: Henley Passport Index

 

L’Indice FAO dei prezzi alimentari raggiunge nel 2021 il massimo da 10 anni a questa parte, nonostante un piccolo calo nello scorso mese di dicembre. Le ragioni degli aumenti sono molteplici, e variano da prodotto a prodotto. In generale, si registra una maggiore domanda globale di beni alimentari a fronte di una difficoltà di risposta immediata dal lato dell’offerta. Negli aumenti del 2020 e 2021 ha certamente influito il calo della produzione connesso alla pandemia.

Fonte: FAO

 

I grafici qui pubblicati mostrano l’impatto della pandemia da Covid sull’area MENA, l’acronimo che indica il Medio Oriente e il Nord Africa. Attraverso i dati è possibile analizzare l’andamento delle vaccinazioni e la differenza nei decessi tra i paesi in questione e l’Unione Europea.

Fonte: OWID

 

In un articolo pubblicato di recente sul British Medical Journal, la giornalista scientifica Jane Feinmann analizza le diverse concause che determinano il numero insufficiente di dosi di vaccini anti-Covid19. Questa infografica mostra la relazione tra la presenza di infrastrutture produttive a livello nazionale e la copertura vaccinale della popolazione. L’autrice conclude che, per raggiungere l’obiettivo dell’equità vaccinale, è necessario investire in infrastrutture e trasferimento tecnologico nei paesi a basso e medio reddito, in particolare in Africa e in Sud-Est asiatico.

 

L’11 Ottobre è stata la “Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze“, istituita dalle Nazioni Unite per focalizzare l’attenzione mondiale sui diritti e sull’emancipazione delle più piccole. Per questa ricorrenza ripubblichiamo una mappa realizzata da ISPI sui paesi del mondo in cui è generalmente preferibile nascere donna. La mappa si basa sugli indicatori economici, politici e sociali contenuti nel Global Gender Gap Report 2021 del World Economic Forum. L’Islanda si classifica al 1° posto, l’ultimo è l’Afghanistan. L’Italia si posiziona al 63° posto, tra gli ultimi in Europa.

Fonte: ISPI

 

Nel 2021 ricorre il ventesimo anniversario dell’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle. L’ISPI, ovvero l’Istituto per gli studi di politica internazionale, ha pubblicato il grafico riguardante i costi, sia a livello di vite umane che meramente economici, sostenuti durante i vent’anni di conflitto.